Martedì, 16 Ottobre 2018 04:40

La CFS: sindrome stanchezza cronica

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Tutti noi abbiamo dei periodi di stanchezza, solitamente transitoria, dovuti a cause conosciute come per esempio lo stress o il superlavoro,

questa stanchezza tuttavia migliora con il riposo e non dà troppa preoccupazione.

Naturopatia e stanchezza cronica ovvero : i rimedi naturali nella stanchezza cronica

E' un disturbo tipico dei Paesi più sviluppati , che colpisce sopratutto la popolazione femminile. Da un punto di vista di manifestazioni legate alla stanchezza cronica si segnala una situazione di malassorbimento, virus Epestein Barr e infezioni da candida.
Nella tradizione naturopatica la stanchezza cronica è collegata ad uno stato di stress che consuma le riserve energetiche individuali : l'apparato muscolare sottrae energia in modo sistematico e ciò può portare alla perdita di motivazione, a rinuciare a "ciò che pesa troppo o provoca sofferenza". In sostanza, non si ricerca il piacere (la felicità) , ma si cerca di allontanarsi dal dolore attraverso la mancanza di azione e, quindi , non avere obiettivi da raggiungere e il manifestare perdita della speranza.

I fastidi legati alla stanchezza cronica posso manifestarsi anche con rigidità del collo e con la presenza di linfonodi che si riattivano , tipicamente nel collo / ascelle / inguine . Si segnalano vampate di calore, sudorazione notturna e febbriciattola (3700 - 37.5 )

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L'opinione diffusa pare sia che la mononucleosi sia una problematica fastidiosa che colpisce solo chi ha un sistema immunitario debilitato. Niente di più sbagliato "

Partiamo da un'altolocata e scientifica definizione suggeritaci dal web: la mononucleosi è una malattia infettiva e contagiosa, caratterizzata da un'elevata percentuale di globuli bianchi di grandi dimensioni nel sangue. Il responsabile della mononucleosi è il virus di Epstein-Barr, la cui presenza nell'organismo determina un'attivazione di tutto il sistema immunitario.

La mononucleosi, dai più definita la malattia del bacio, presenta caratteristiche ben precise, come mal di gola, febbre, ingrossamento dei linfociti di collo e nuca ma, in particolar modo, stanchezza estrema, destinata a durare diversi mesi o, nei casi peggiori, anni. E' esattamente quest'ultimo l'aspetto più edificante per l'analisi di questa malattia nel mondo del tennis; di fatto sono diverse le stars della racchetta che hanno dovuto coniugare la loro frenetica vita con un disastro sportivo come può essere la mononucleosi.

Primo della lista è lo svizzero Roger Federer che, come molti di voi ricorderanno, al terzo round degli AO 2008 lotto sul campo per 5 set e 4 ore e mezza, prima di chiudere 10-8 al quinto contro Tipsarevic e prima di essere estromesso in maniera netta da Djokovic in semi, con evidenti problemi di movimento e difficoltà nel recupero. I medici parlarono di intossicazione alimentare ma solo dopo successive ricadute si scoprì la vera causa: se i medici l'avessero saputo prima, mi avrebbero di certo proibito di giocare” ha ammesso poi Federer." fonte : https://www.ubitennis.com/sport/2013/05/23/892958-tennis_mononucleosi_subdolo_incrocio.shtml

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Read 712 times Last modified on Giovedì, 13 Agosto 2020 15:16