La Colite e il morbo di Crohn


     La colite ulcerosa e il morbo di Crohn sono malattie che colpiscono l’apparato intestinale e vengono definite generalmente col nome di malattie infiammatorie dell’apparato intestinale.

 La colite ulcerosa è un’infiammazione del rivestimento del colon, o intestino crasso, caratterizzata da diarrea con perdite di sangue. Il morbo di Crohn può colpire nello stesso modo qualsiasi parte dell’apparato digerente ed è caratterizzato da dolori addominali, diarrea o stitichezza e perdita di peso. Se non guarisce con i farmaci si deve ricorrere quasi sempre all’intervento chirurgico. In passato veniva definito come ileite ed enterite. Questo disturbo colpisce spesso gli adolescenti che hanno bisogno di un sostegno emotivo.

Benché le cause della malattia siano sconosciute, vi è di solito una relazione tra la colite e lo stile di vita segnato dalla presenza di depressione o ansia. Il grado di stress emotivo di una persona è legato alla gravità della sua colite. La carenza di vitamina K è stata associata alla colite ulcerosa. La carenza di acido pantotenico causa disturbi addominali, vomito e crampi. Nei malati di colite può manifestarsi carenza di fosforo.
La malattia allo stadio iniziale è caratterizzata da crampi o dolori addominali, diarrea e il bisogno di evacuare più volte al giorno. Con l’aggravarsi della malattia, questi sintomi sono accompagnati da sanguinamento rettale. Invece di venire assorbiti dall’organismo, l’acqua e i minerali vengono rapidamente eliminati attraverso la parte inferiore del canale alimentare, provocando perdita di peso ed eventualmente disidratazione e anemia. A causa di questa rapida eliminazione e del minore assorbimento dell’acqua e degli elementi nutritivi, la situazione nutritiva del paziente colitico è molto precaria. L’anoressia accompagna spesso questa malattia a causa dei sintomi ad essa connessi.

        La dieta terapeutica per la colite varia, perché alcuni alimenti possono essere irritanti per un individuo e non per un altro, ma dovrebbe essere in ogni caso povera di grassi e ricca di fibre (ad eccezione dei momenti in cui la malattia è in fase acuta), proteine e di acidi grassi insaturi per riformare i tessuti persi o consumati. E’ stato scoperto che il lievito del pane o di alimenti simili come i dolci, è irritante per l’intestino dei malati di colite.
Gli studi più recenti hanno messo in evidenza alcuni alimenti particolarmente irritanti per l’intestino: derivati del latte, verdure crocifere come cavoli e cavolfiori, mais, grano, pomodori, agrumi e uova. Bisognerebbe controllare che gli oli vegetali consumati abbiano un giusto equilibrio tra Omega 6 e Omega 3. L’olio di lino può essere mischiato con oli ricchi di omega 6 per dargli un giusto equilibrio. L’olio di colza contiene entrambi gli acidi grassi. I grassi saturi (Omega 6) favoriscono l’infiammazione e la diarrea. Si consiglia di fare pasti piccoli e frequenti. Il miglior modo di trovare la propria dieta personale è provare parecchi alimenti ed eliminare quelli che sono irritanti per l’intestino. I cibi ricchi di fibre grezze, come frutta e verdura cruda e i cereali integrali che non irritano (il riso completo se gli altri non possono essere consumati) sono buone fonti di fibre. Per diminuire l’irritazione delle pareti intestinali, pur mantenendo un’alimentazione adeguata si consiglia di aggiungere crusca di riso o di altro tipo ai cereali e ai succhi, frullare la verdura cruda o cotta a vapore, o consumare alimenti per bambini. L’aglio consumato in grande quantità e in qualsiasi forma combatte le infezioni.

        L’acqua pura o la gassosa può essere utilizzata per sostituire i liquidi persi con la diarrea. Qualche volta il latte e i suoi derivati non sono tollerati, si rende quindi necessaria un’integrazione di calcio. Esiste un tipo di latte senza lattosio. Bisogna evitare il latte molto grasso e i formaggi. Evitate di usare grassi per la cottura degli alimenti, preferite la cottura al forno o alla griglia. Evitate anche i semi e la frutta secca. Alcuni frutti che contengono fruttosio, come le pesche, le pere, le prugne, le susine e il succo di mela, possono irritare il rivestimento dell’intestino e dovrebbero quindi essere consumati insieme ad altri alimenti o dopo il pasto. Bisognerebbe evitare anche le carni rosse grasse, i dolcificanti, i cibi industriali, la caffeina, il tè, il cioccolato, la coca cola e tutti gli alimenti irritanti.
L’acidophilus viene utilizzato per mantenere l’intestino in buona salute. Il ferro è necessario per evitare l’insorgere dell’anemia e la vitamina C per favorire l’assorbimento del ferro. La vitamina B6 insieme al magnesio viene somministrata per iniezioni per rilassare i muscoli e controllare il colon spastico.

        L’esercizio fisico è importante, particolarmente lo stretching che migliora la digestione. Anche la forza dell’addome è importante. Avere una vita attiva è positivo per tutti gli aspetti della vita, soprattutto per migliorare la fragile situazione emotiva dei malati di colite.

Organi

Sostanza

Quantità*

Apparato intestinale/Colon

Vitamina A

25.000 UI al dì

Complesso B

50-100 mg nel corso della giornata

Vitamina B6

50 mg al dì

Acido folico

5 mg al dì

Acido pantotenico

Vitamina C con bioflavonoidi

3000-5000 mg nel corso della giornata

Vitamina E

Sino a 800 UI al dì

Vitamina K

Acidi grassi insaturi

Secondo le dosi prescritte

Aglio

2 capsule con i pasti

Acidophilus

Due volte al giorno a stomaco vuoto

Enzimi proteolitici

Tra un pasto e l’altro

Enzimi digestivi

Dopo i pasti

Calcio

Alfalfa

Secondo le dosi prescritte

Ferro

Cromo

Fosforo

Magnesio

Potassio

Zinco

Proteine

A stomaco vuoto

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