...le molte iniziative intraprese in questa direzione, il consumo medio di cereali integrali da parte dei cittadini non è cresciuto in modo apprezzabile. Per questo gli scienziati della Wake Forest University, che hanno appena portato a termine un’importante indagine generale sui benefici dei cereali integrali, stanno facendo pressioni su personaggi politici, su altri scienziati, su operatori sanitari per ottenere un aumento degli sforzi in questa direzione. Nel loro studio comparato, che ha visto il coinvolgimento di 149.000 persone e che è stato pubblicato sul numero del 24 aprile 2007 del Journal of Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Disease, affermano: “Si rileva una costante ed inversa correlazione tra un’alimentazione ricca di cereali integrali e l’incidenza di malattie cardiovascolari negli studi epidemiologici condotti su questi soggetti”. Hanno scoperto che due porzioni e mezzo al giorno di cereali integrali possono ridurre del 21% il rischio di malattie cardiovascolari. Sebbene le fibre giochino un ruolo molto importante rispetto a questo beneficio, essi hanno evidenziato come siano coinvolti molti altri fattori importanti. Sempre gli stessi scienziati spiegano che quando i cereali integrali vengono raffinati molti degli agenti biologicamente attivi che sono presenti al loro interno, tra cui fibre, vitamine, minerali, fitosteroli e altri composti vegetali vengono eliminati. Al riguardo hanno puntualizzato che: “questi agenti biologici influenzano il rischio cardiovascolare attraverso effetti sull’omeostasi del glucosio, dei lipidi e delle lipoproteine, la funzione endoteliale (cioè il funzionamento di un particolare tipo di cellule) e altri meccanismi, probabilmente connessi con molti dei benefici riscontrati a fronte di maggiori quantità di cereali integrali assunti”. …e la gente ancora non ne assume a sufficienza! La scienza ha dimostrato ormai da molto tempo i benefici derivanti da un’alimentazione ricca di cereali integrali. Questi benefici si traducono in una riduzione dei rischi di malattie cardiovascolari e di alcuni tipi di tumori. E’ stato scoperto anche il ruolo che questi hanno nella struttura e nel funzionamento delle cellule, aiutandole a rimanere sane, efficienti e piene di energia. Recenti ricerche condotte dall’US National Health and Nutrition Evaluation Surevy (NHANES) dimostrano che, nonostante tutti gli sforzi profusi nella comunicazione, appena l’8% della popolazione assume la quantità raccomandata di 3 porzioni al giorno di cereali integrali. Questo significa che il restante 92% della popolazione soffre di carenze che non solo compromettono la salute cardiovascolare e la longevità, ma anche altre funzioni biochimiche basilari del corpo
L'importanza dei cereali integrali nella salute del cuore
Nel corso degli ultimi anni i ricercatori e le istituzioni pubbliche operanti nel settore della salute, come la Food and Drug Administration, il Ministero dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), il Center for Disease Control e molte altre analoghe, si sono impegnati a fondo nel promuovere il consumo dei cereali integrali. Ma, nonostante....
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Salute, Sistema immunitario


